Dopo il rientro in Italia da Cuba, Alessandro Di Battista ha vissuto le prime ore al Gemelli dove è ricoverato. Cosa sappiamo.
Sono giorni di grande agitazione e ansia attorno ad Alessandro Di Battista e le sue condizioni di salute. Dopo il malore a Cuba, il successivo ricovero e l’operazione subita, l’ex esponente del Movimento 5 Stelle ha fatto ritorno in Italia con tanto di alcune immagini che sono state immortalate dai vari organi di stampa. Sulla sua reale situazione, però, c’è grande mistero. La certezza è che l’uomo è stato portato al Gemelli di Roma dove ha trascorso la prima notte italiana dopo i problemi subiti.

Alessandro Di Battista al Gemelli: cosa sappiamo
Prima notte al Policlinico Gemelli di Roma per Alessandro Di Battista, rientrato ieri nella capitale da Cuba a bordo di un’aeroambulanza. L’attivista politico, dopo essere stato operato a L’Avana a causa di forti dolori alla testa, è ora ricoverato nella struttura romana, mentre resta alta l’attenzione sulle sue condizioni di salute e sull’evoluzione del decorso.
La famiglia continua però a chiedere massima discrezione, invitando a mantenere il riserbo anche nei prossimi giorni. Una richiesta rivolta anche a simpatizzanti e sostenitori di Di Battista, ai quali è stato chiesto di non recarsi al Policlinico Gemelli. L’appello è stato diffuso ieri sui social dall’associazione “Schierarsi”. Il presidente Luca Di Giuseppe ha ringraziato quanti hanno manifestato vicinanza e affetto, chiedendo però di rispettare la privacy dell’attivista e della sua famiglia: “Grazie per la vicinanza e l’affetto genuino di questi giorni, adesso per favore riflettiamo e rispettiamo la privacy di Alessandro e della sua famiglia”.
I dettagli sul ritorno in Italia: le tappe
Intanto sono emersi alcuni dettagli legati al viaggio di ritorno in Italia di Dibba. Il Messaggero è stato piuttosto preciso. Il viaggio verso l’Italia è iniziato dall’Aeroporto Internazionale José Martí di L’Avana, dove l’aeroambulanza è decollata alle 11.06 ora locale. La prima tratta, durata 53 minuti, ha portato il velivolo alle Bahamas, all’Aeroporto Internazionale Lynden Pindling. Dopo lo scalo tecnico, il volo è ripartito verso Gander, nella parte nordorientale del Canada, sull’isola di Terranova. La tratta è durata 4 ore e 5 minuti.
Gander è un aeroporto internazionale utilizzato come punto di appoggio per i voli transatlantici e, in questo caso, il passaggio ha consentito di ridurre la durata del successivo collegamento verso l’Europa. Da Gander, infatti, l’aeroambulanza ha raggiunto il Lussemburgo in 4 ore e 52 minuti. Durante il volo è stata mantenuta un’altitudine compresa tra i 10mila e i 12mila metri, senza ricorrere alla prevista ipotesi di una tratta a bassa quota. Questo elemento è stato interpretato positivamente, poiché indicherebbe la compatibilità del volo ad alta quota con le condizioni di salute di Di Battista.
Non è stata quindi necessaria un’ulteriore sosta tecnica in Islanda per il rifornimento. L’ultima tratta, dal Lussemburgo-Findel a Ciampino, è durata infine 1 ora e 19 minuti, completando il viaggio che ha riportato Di Battista in Italia.